BUON 2026 CREAZZO .. CHE IL CIELO CE LA MANDI BUONA!!!

 TESTO DELL'INTERVENTO DELLA LISTA CIVICA SU OSSERVAZIONI AL "DUP" DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE




Colleghi Consiglieri

avevamo chiesto una riunione allargata per lavorare seriamente su DUP e Bilancio ed evitare di trovarci oggi, il 23 dicembre, a discutere documenti fondamentali in fretta e senza confronto.

Ci è stato risposto prima che la PEC non era stata vista, poi che la maggioranza era troppo occupata. Due versioni diverse: resta il fatto che il confronto è stato evitato.

Ed è proprio leggendo questi documenti che emerge una sensazione chiara: le decisioni sono già state prese altrove, e al Consiglio viene chiesto solo di ratificarle.

Abbiamo inviato una PEC a tutti i consiglieri perché riteniamo che questa sera non ci siano le condizioni per approvare il Bilancio di Previsione. Non per ostruzionismo, ma per responsabilità.

Se non veniamo ascoltati politicamente, allora porteremo queste questioni nelle sedi competenti.

Nel bilancio leggiamo che nel 2026 sono previste entrate da perequazione urbanistica per 1.100.000 euro.

200.000 euro derivano da una lottizzazione prossima all’approvazione con un progetto già definito e certo.

Ma 900.000 euro derivano da una lottizzazione in zona Spessa che, di fatto, non esiste.

Non esiste negli atti della Giunta.

Non esiste nel DUP.

Non esiste negli uffici tecnici, che ci hanno risposto di non avere alcuna documentazione.

L’unica documentazione prodotta a supporto dell’iscrizione in bilancio si limita a una nota del Responsabile dell’Ufficio Tecnico indirizzata alla Giunta, contenente una richiesta di parere preliminare su una ipotesi di lottizzazione. Abbiamo inoltre presentato in questi giorni una richiesta formale all’Ufficio Tecnico per ottenere chiarimenti su cosa verrà costruito, con disegni o altra documentazione utile.

La risposta è stata che l’ufficio non ha nulla in merito.

E allora ci chiediamo: come si può costruire un bilancio su entrate che nascono dal nulla?

Come si può finanziare il triennio delle opere pubbliche su ipotesi non programmate, non discusse, non condivise?

Il DUP dovrebbe essere il luogo delle scelte strategiche, non un allegato secondario.

Qui invece accade il contrario: prima si scrive il bilancio, poi – forse – si costruisce il percorso politico e amministrativo.

Non sappiamo se sia più grave che la documentazione non esista o che non venga messa a disposizione del Consiglio.

Una cosa è certa: non spetta a noi giudicarlo, ma agli organi preposti, che verranno informati.

Come diceva mia nonna: il tempo è il miglior giudice.

Ribadiamo infine che il DUP non è un adempimento formale, ma il perno dell’intero sistema di programmazione e bilancio dell’ente locale.

La sua incompletezza, soprattutto in presenza di operazioni di rilevante impatto finanziario, compromette:

• la trasparenza dell’azione amministrativa,

• la sostenibilità degli equilibri di bilancio,

• e la corretta assunzione di responsabilità da parte degli organi dell’ente.

Non finisce qui.

Questo documento non è un atto di programmazione: è un elenco di promesse non finanziate e di decisioni già prese ma non dichiarate.

È un bilancio fatto di cose che non si dicono oggi e che si faranno domani, e di cose che si dicono bene ma a cui non si assegna un euro.

La parola “nulla” ritorna spesso, perché questo documento nasce e si regge sul nulla.

Entriamo nelle missioni, rapidamente.

**MISSIONE 1 – Servizi istituzionali

Programma 1: Organi istituzionali**

Qui raggiungiamo il capolavoro della retorica.

Due pagine di parole solenni: strategia, visione, politiche di mandato.

Ma la verità non viene mai detta chiaramente.

Non viene detto che questo programma contiene i costi della politica.

Non viene detto che questi costi aumentano.

Non viene detto che avremo un assessore in più.

Lo si scopre solo leggendo tra le righe della Nota Integrativa.

E allora lo diciamo noi, visto che voi non lo fate:

state aumentando i costi degli amministratori e state aggiungendo un assessore, senza avere il coraggio di dirlo apertamente in Consiglio e ai cittadini.

La domanda è semplice e politica:

a chi serve questa poltrona in più?

Perché quando mancano risorse per servizi e contributi, i soldi per le indennità si trovano sempre.

Se davvero credete nella trasparenza, smettetela di nascondere le scelte nelle note a piè di pagina.

**MISSIONE 1 – Programma 4

Entrate tributarie**

Qui una cosa va detta con chiarezza: l’Ufficio Tributi sta lavorando bene, molto meglio di quanto fatto in passato.

I risultati dimostrano che quando si governa, le entrate si possono recuperare.

Ma c’è l’altra faccia della medaglia:

somme enormi sono state cancellate perché non più esigibili.

Soldi persi per sempre, che avrebbero potuto sostenere servizi e investimenti.

E allora chiediamo:

chi ha scelto di non intervenire per anni, mentre il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità cresceva fuori controllo?

Chi oggi si prende i meriti del recupero, ma ieri ha chiuso gli occhi?

MISSIONE 4 – Istruzione

Nel DUP scrivete che l’ampliamento della scuola dell’infanzia San Marco finirà nel 2025.

In Consiglio dite che i collaudi termineranno nel giugno 2026.

Due date diverse, due verità diverse.

Una per i documenti, una per l’aula.

Anche qui: quale dobbiamo raccontare ai cittadini?

MISSIONE 5 – Cultura e associazioni

Le associazioni vengono celebrate in ogni pagina.

Poi però:

• aumentano gli affitti che devono pagare,

• i contributi comunali vengono dimezzati.

Questa non è valorizzazione.

È scaricare i costi su chi tiene vivo il tessuto sociale, mentre ci si riempie la bocca di belle parole.

MISSIONE 6 – Giovani e sport

Annunciate il secondo lotto del polisportivo.

Ma il mutuo non c’è.

Senza mutuo, il progetto non esiste.

Questo non è programmare:

è scrivere promesse sapendo che non verranno mantenute.

MISSIONE 7 – Turismo

Qui il messaggio è chiarissimo:

si aumenta la tassa di soggiorno e si tagliano le iniziative culturali.

Si chiede di più ai visitatori e si investe meno sull’attrattività del territorio.

Il Documento Unico di Programmazione è un atto di verità.

Questo, invece, è un atto di fiducia chiesta al buio.

Per questo motivo, per rispetto del Consiglio, dei cittadini e dell’istituzione che rappresentiamo,

noi questo DUP non lo possiamo e non lo vogliamo approvare.

E il tempo – come sempre – sarà il miglior giudice.

REPLICA

Questo DUP assomiglia all’acquisto di un biglietto della lotteria di fine anno:

siccome potrebbe uscire il numero giusto, usate già oggi i soldi di una vincita ipotetica per fare programmazione.

Ma non è così che si amministra un Comune, e soprattutto non è così che si rispettano i cittadini.

Avete stralciato crediti non più esigibili per importi enormi, risorse perse definitivamente.

E mentre da una parte mancano i soldi, dall’altra avete scelto di realizzare un’opera come l’asilo, impegnando risorse importantissime, giustificando tutto con lo slogan: “il treno del PNRR passa una sola volta”.

Peccato che la realtà dica altro.

I bambini diminuiscono.

Quest’anno abbiamo una sezione in meno alla scuola dell’infanzia e una classe in meno alle elementari.

Quindi la domanda è semplice: questa è programmazione o è rincorrere le emergenze del momento?

Perché governare non significa inseguire i bandi,

governare significa leggere i dati, guardare il territorio e fare scelte coerenti nel tempo.

Invece voi continuate a mettere la cittadinanza davanti al fatto compiuto,

senza un dialogo vero.

E se non dialogate con i cittadini, non stupisce che non dialoghiate nemmeno con i consiglieri.

Vi comportate come se foste stati unti, come se le scelte non dovessero essere spiegate, condivise, motivate. Ma questa aula non è un passacarte.

Noi vi facciamo domande.

Non rispondete.

Da tempo chiediamo un confronto su temi fondamentali.

Non lo fate.

Avete avuto anni per programmare.

Non lo avete fatto.

E oggi, davanti a un DUP costruito su entrate incerte, su promesse non finanziate e su decisioni già prese, chiedete al Consiglio un atto di fiducia. Ma la fiducia non si pretende. La fiducia si costruisce.

E voi, con questo metodo, con questi documenti e con questo modo di governare,

non l’avete costruita.

Per questo, con piena consapevolezza e con rispetto verso i cittadini che rappresentiamo,

noi questo atto di fiducia non lo daremo.





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