Trasparenza, cemento e tasche vuote
Da qualche tempo i nostri contatti “politici” ci segnalavano che su Creazzo erano stati puntati gli occhi per la realizzazione di una grossa infrastruttura destinata alla logistica (Poste Italiane/SDA), ma nulla di concreto era uscito. E così si arriva al momento della discussione del bilancio preventivo del Comune di Creazzo (dicembre 2025) troviamo nelle relazioni un’entrata di oltre 900.000 euro a titolo “compensazioni urbanistiche”.
Non avendo idea di cosa fosse abbiamo chiesto “lumi” agli uffici al fine di capire la situazione. Dopo un po' di tentennamenti ci viene fornita una comunicazione interna (di maggio 2025) in cui si parla di una lottizzazione in zona Spessa per la quale viene richiesta la trasformazione dei terreni da agricoli ad edificabili per attività produttive. Si parla di una superficie di quasi 39.000 metri quadri – come 6 campi da calcio – di cui edificati 23.000: un gigantesco capannone di 200 x 155 metri alto 10 metri! e di consumo di suolo pari a quasi il 50% delle superfici edificabili disponibili a Creazzo fino al 2055.
Su nostra ulteriore richiesta la risposta è stata: “non abbiamo niente”. Così si arriva al Consiglio Comunale del 23 dicembre, dove su richiesta specifica il Consigliere delegato Giacomin (ora nuovo Assessore all’urbanistica) ci dice che si tratta di una ipotesi, non definita, e che ha lui autorizzato l’inserimento della cifra in bilancio.
A gennaio si arriva finalmente ad avere la documentazione, sempre datata maggio 2025, in cui non solo compaiono le mappature ma anche una lettera dell’Amministrazione di Creazzo che comunica alla ditta l’interesse dell’Amministrazione di Creazzo a concedere la trasformazione dei terreni e la successiva urbanizzazione.
Evidentemente la trasparenza, come già sapevamo, non è tra le caratteristiche di questa Amministrazione, che non si pone minimamente il pensiero che i cittadini (figuriamo i consiglieri di minoranza) debbano essere informati di fronte a scelte di questa portata.
In una Regione e in una Provincia dove il consumo di suolo è ai massimi nazionali, in un Comune la cui superficie è molto ridotta, dove tutti si riempiono la bocca con la necessità di salvaguardare il territorio, di recuperare le centinaia di capannoni vuoti ecc. neanche un minimo di preoccupazione appare tra le file della maggioranza.
Inutile dire poi che 900.000 euro nel concreto risultano fondamentali per predisporre un bilancio ai minimi termini! Un Comune alla canna del gas che vende i gioielli di famiglia (rete gas, piscina e terreni agricoli) perché ha le tasche vuote… ma per i cittadini c’è sempre un sorriso e un abbraccio, tanto quelli non si pagano (anche se il lauto compenso di Sindaco e Assessori farebbe pensare diversamente).
Lista Civica per Creazzo non è contraria allo sviluppo dell’economia nel territorio, ma questo va orientato verso un riuso del suolo e bonificando aree dismesse. Non consumando terreni agricoli. Ricordiamo che Creazzo ha un limite imposto dalla Regione alle superfici edificabili (come sa bene chi ha provato a richiedere un ampliamento della propria abitazione). Se il 50% viene usato per questa lottizzazione… cosa resta per i cittadini? Inoltre bisogna considerare l’aumento di traffico dovuto ai trasporti, tenendo conto che per i prossimi anni le nostre strade saranno sotto i “ferri” del raddoppio della linea ferroviaria. Rimane la poca serietà di chi, pur amministrando un paese, invece di dichiarare apertamente le proprie intenzioni le nasconde dietro un velo di segretezza. Intenzioni che, quando vengono alla luce, dimostrano una visione miope di Creazzo. Dove si vende il territorio, incluse le eccellenze (rete gas, piscina, terreni agricoli…) per fare manutenzioni o risolvere criticità che sono evidenti da anni. Creazzo merita nettamente di meglio.




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