Finiti i soldi anche per le Scuole Materne? A Creazzo sembra di si..
In data 10 marzo, come Lista Civica abbiamo presentato la seguente interrogazione:
Oggetto: Interrogazione con risposta scritta, (in quanto la registrazione delle sedute non garantisce la duratura conservazione dei documenti) e orale durante il Consiglio Comunale, circa la gestione finanziaria e dimensionale del nuovo polo dell’infanzia e i contributi alla scuola paritaria "San Ulderico".
PREMESSO CHE:
• Sta per essere completata la nuova scuola materna per un costo complessivo di
€ 4.116.150 che, contrariamente alle dichiarazioni fatte dal vicesindaco in fase di presentazione del progetto, risulta finanziato solo per il 50% dai fondi PNRR, lasciando la restante metà a carico del bilancio comunale e, quindi, dei cittadini;
• Non si sa ancora quanti soldi verranno spesi per gli arredi e a quanto ammonteranno i costi di gestione complessiva dell’intero plesso;
• La struttura è stata prevista e dimensionata per ospitare 252 bambini, nonostante il noto calo demografico nazionale e locale. Ad oggi risultano iscritti solo 122 alunni, lasciando l’edificio di fatto sottoutilizzato per oltre la metà della sua capacità;
• Le velleitarie previsioni dell’Amministrazione circa l’attrattività della scuola verso i paesi limitrofi sono state smentite dai fatti, così come l’ipotesi di una chiusura della scuola paritaria "San Ulderico", che al contrario registra un aumento di iscrizioni;
• Nonostante i fondi fossero già stanziati nel bilancio di previsione in base agli iscritti del precedente anno scolastico, l'Amministrazione ha recentemente annunciato il taglio dei contributi alla scuola "San Ulderico", motivandolo con una carenza di liquidità;
• Riteniamo che l’ampliamento della scuola materna, particolarmente oneroso per le casse comunali, strida con la scelta dell’amministrazione di non considerare più essenziali altre strutture comunali già esistenti, tanto da inserirle tra le prossime alienazioni indicate nelle recenti delibere di Giunta.
CONSIDERATO CHE:
1. Un ampliamento di soli due moduli della struttura preesistente avrebbe risposto al fabbisogno reale con costi decisamente inferiori, permettendo anche una complessiva ristrutturazione di tutta la struttura;
2. L’investimento di oltre 2 milioni di euro di fondi propri rappresenta un impegno finanziario gravoso che sottrae risorse a interventi manutentivi urgenti sul territorio;
3. La scuola "San Ulderico" rappresenta un presidio educativo storico e d’eccellenza per il paese e la scelta di tagliare i contributi appare come una decisione puramente politica e decisamente avversa. Senza tralasciare che la scuola si è vista recapitare per la prima volta gli avvisi di pagamento della TARI arretrata dal 2022.
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE:
1. Se l’Amministrazione non ritenga, alla luce dei dati reali sulle iscrizioni (122 su 252 posti), di aver sovradimensionato l’opera compiendo una valutazione errata del fabbisogno della cittadinanza e – in caso di risposta negativa – le motivazioni tecniche e politiche che fondano la scelta di gestire un manufatto così sovradimensionato.
2. Come si pensa di coprire i costi di gestione di questa 'scatola vuota' per metà? Non è certo sufficiente citarne l'elevata classe energetica (peraltro solo nella parte nuova): un edificio di 252 posti va comunque illuminato, pulito e riscaldato, anche se gli iscritti sono solo 122. Chi pagherà per questo sovradimensionamento?
3. Quali siano le reali motivazioni dell’annunciato taglio dei contributi per le classi “primavera” alla scuola paritaria "San Ulderico", considerando che i fondi erano già stati previsti parzialmente nel bilancio preventivo 2026.
4. Se non si ritenga opportuno fare un passo indietro su tale taglio per tutelare la libertà di scelta educativa delle famiglie e sostenere un servizio che dimostra di essere efficiente e in crescita.
5. A quanto ammonti il risparmio previsto dal taglio dei contributi e se tali somme, non certo esorbitanti, potessero esser comunque reperite nella normale gestione finanziaria come “sostegno alla genitorialità” (tema su cui questa Amministrazione sembra non essere particolarmente attenta), evitando sprechi nella costruzione del nuovo polo.
In attesa di ricevere pronta, coerente ed esaustiva risposta, si porgono distinti saluti
Gruppo Consiliare Lista Civica per Creazzo


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