ENTRANDO NELLA " NOSTRA" PISCINA
Abbiamo potuto, come consiglieri di Lista Civica per Creazzo, finalmente ispezionare la piscina di Creazzo oramai chiusa da quasi un anno. E vorremmo condividere con voi la malinconia di entrare per la prima volta all’interno della “nostra” piscina, ora abbandonata.
Comunque entriamo. Il silenzio fa da sottofondo
all’ingresso, ai numerosi scatoloni pieni di carte e documenti abbandonati.
Forse non il modo migliore per presentarsi ad un possibile nuovo acquirente, ma
che ci ricordano quello che era: un luogo di sport durante l’inverno e di
frescura e ragazzi che giocano ai centri estivi durante l’estate.
Siamo più fortunati con la sala macchine delle piscine coperte. E lì risultano evidenti le criticità. La gran parte delle strutture è molto vecchia. Un quadro elettrico con la porta aperta e con i fili al vento, i sistemi di filtraggio acqua aperti. Non è semplice capire se sono ancora validi o meno. Avevamo contattato un esperto che ci aiutasse ma all’ultimo momento non gli è stato consentito di entrare con noi. L’unica parte moderna sono le caldaie acquistate dal comune e tutte e due con meno di un anno di vita. E già con un dito di polvere sopra. Speriamo che la soluzione per la piscina arrivi presto.
Dimenticavamo il “foglietto”! Bianco, lindo nella sua bustina di plastica trasparente, sembra nuovissimo, appeso ad un tubo di plastica: “ACQUA DI POZZO – NON UTILIZZABILE”. È lui il guardiano implacabile contro la cupidigia umana che vorrebbe usare l’acqua del pozzo artesiano contaminata da dosi da cavallo di PFAS per farci nuotare e giocare i nostri figli. Non scorgiamo lucchetti o altri blocchi sul rubinetto del tubo. Evidentemente ci si fidava molto…
Raggiungiamo le piscine e gli spogliatoi esterni. Qui le vasche sono piene d’acqua e la vita brulica. Oramai sono il regno di rane e girini. Però l’impressione non è malvagia. Ci viene riferito che le vasche esterne “tengono” bene, non ci sono problemi di perdite. Poi c’è il “fungo”. Ecco, quello sì che avrebbe bisogno di un buon restyling. Per il prato basterebbe una bella falciata. Nel campetto da gioco con il fondo in sabbia, oramai invaso dall’erba, fa capolino un vecchio pallone giallo abbandonato lì, in centro campo, pronto per il calcio di un nuovo inizio.
Abbiamo richiesto una seconda visita per ispezionare la sala macchine delle piscine esterne che ci viene accordata a metà luglio. La seconda sala macchine non è messa poi così male, anzi! Il tecnico del comune ci informa che se fosse da far ripartire non dovrebbero esserci problemi.
Tanto che ci viene un’idea… Sicuramente non sarebbe
semplice, ma rimboccandosi le mani… Vuoi che almeno le piscine esterne non si
sarebbe potuto renderle agibili? Con questo caldo sarebbe stata una manna!


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