ENTRANDO NELLA " NOSTRA" PISCINA

 Abbiamo potuto, come consiglieri di Lista Civica per Creazzo, finalmente ispezionare la piscina di Creazzo oramai chiusa da quasi un anno. E vorremmo condividere con voi la malinconia di entrare per la prima volta all’interno della “nostra” piscina, ora abbandonata.

Premettiamo che avremmo voluto condividere con voi anche alcune immagini di quanto abbiamo visto. Purtroppo la Sindaca Carmela Maresca ce l’ha espressamente vietato. Non capiamo i motivi di questa paura… cosa c’è da nascondere ai cittadini?
Lista Civica per Creazzo ha un’idea diversa di coinvolgimento dei cittadini. Se non sono presenti questioni di forza maggiore, perché non dire chiaro e tondo ai cittadini lo stato delle cose?

Comunque entriamo. Il silenzio fa da sottofondo all’ingresso, ai numerosi scatoloni pieni di carte e documenti abbandonati. Forse non il modo migliore per presentarsi ad un possibile nuovo acquirente, ma che ci ricordano quello che era: un luogo di sport durante l’inverno e di frescura e ragazzi che giocano ai centri estivi durante l’estate.

Entriamo nell’area delle piscine coperte. Le grandi vasche sono vuote, desolate. Ma sono pure quelle che, a prima vista, sembrano essere meglio conservate. Sono lì, in attesa di un futuro migliore.
Ma ora, in questo vuoto, i problemi risaltano ancora di più.
Appaiono ancora più evidenti i tubi del ricircolo d’aria, un lungo serpente blu chiazzato di troppa ruggine che attraversa il soffitto. Risaltano le cinghie provvisorie arancione fluorescente che sostengono i tubi perché i fissaggi metallici sono saltati, mangiati dalla corrosione. Alla faccia delle manutenzioni effettuate!

Il resto sono strutture da riprendere in mano. Gli spogliatoi svuotati, con ancora in maggior evidenza i vari rattoppi con i tubi a vista. Appaiono evidenti le infiltrazioni dal soffitto, i corridoi imbrattati dagli uccelli che entrano dai finestroni lasciati improvvidamente aperti.
Vorremmo ispezionare le “sala macchine” della piscina, ovvero dove ci sono le componenti tecnologiche, pompe e filtri. A Creazzo ce ne sono due: una per le piscine esterne e una per quelle coperte. La sala macchina delle piscine esterne è chiusa da un lucchetto, messo nuovo nuovo qualche giorno fa (come Lista Civica abbiamo fatto presente che molti cittadini notano ingressi furtivi nella piscina) ma non si trovano le chiavi… (sic!).

Siamo più fortunati con la sala macchine delle piscine coperte. E lì risultano evidenti le criticità. La gran parte delle strutture è molto vecchia. Un quadro elettrico con la porta aperta e con i fili al vento, i sistemi di filtraggio acqua aperti. Non è semplice capire se sono ancora validi o meno. Avevamo contattato un esperto che ci aiutasse ma all’ultimo momento non gli è stato consentito di entrare con noi. L’unica parte moderna sono le caldaie acquistate dal comune e tutte e due con meno di un anno di vita. E già con un dito di polvere sopra. Speriamo che la soluzione per la piscina arrivi presto.

Dimenticavamo il “foglietto”! Bianco, lindo nella sua bustina di plastica trasparente, sembra nuovissimo, appeso ad un tubo di plastica: “ACQUA DI POZZO – NON UTILIZZABILE”. È lui il guardiano implacabile contro la cupidigia umana che vorrebbe usare l’acqua del pozzo artesiano contaminata da dosi da cavallo di PFAS per farci nuotare e giocare i nostri figli. Non scorgiamo lucchetti o altri blocchi sul rubinetto del tubo. Evidentemente ci si fidava molto…

Raggiungiamo le piscine e gli spogliatoi esterni. Qui le vasche sono piene d’acqua e la vita brulica. Oramai sono il regno di rane e girini. Però l’impressione non è malvagia. Ci viene riferito che le vasche esterne “tengono” bene, non ci sono problemi di perdite. Poi c’è il “fungo”. Ecco, quello sì che avrebbe bisogno di un buon restyling. Per il prato basterebbe una bella falciata. Nel campetto da gioco con il fondo in sabbia, oramai invaso dall’erba, fa capolino un vecchio pallone giallo abbandonato lì, in centro campo, pronto per il calcio di un nuovo inizio.

Abbiamo richiesto una seconda visita per ispezionare la sala macchine delle piscine esterne che ci viene accordata a metà luglio. La seconda sala macchine non è messa poi così male, anzi! Il tecnico del comune ci informa che se fosse da far ripartire non dovrebbero esserci problemi.

Tanto che ci viene un’idea… Sicuramente non sarebbe semplice, ma rimboccandosi le mani… Vuoi che almeno le piscine esterne non si sarebbe potuto renderle agibili? Con questo caldo sarebbe stata una manna!

Il Consigliere Maselli, della lista Maresca, che ci ha seguito in questa visita ci ha detto che “Carmela se potesse aprirebbe subito la piscina esterna… Sa che sarebbe subito rieletta!”. E allora forza Sindaca Maresca, magari noi poveri cittadini non siamo la tua priorità… Ma per la tua carriera politica?
Ma già… siamo ormai ad agosto. L’estate è ormai finita. Un altro “treno” perso da Creazzo. Un altro “treno” perso dal duo Giacomin - Maresca.





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