UNA NUOVA SCUOLA .. Cantiere chiuso e domande aperte

 Sabato 23 maggio si è tenuta l’inaugurazione della nuova Scuola dell’Infanzia. Lista Civica per Creazzo ha voluto essere presente per poter documentare l’evento e, soprattutto, accedere e visitare la struttura. Quanto abbiamo visto non ci ha fatto cambiare idea, anzi. Alcuni aspetti ci hanno lasciato realmente perplessi.

Se da una parte la nuova scuola appare come esteticamente bella e sicuramente luminosa, d’altro canto le criticità, per una scuola dedicata ai bambini più piccoli, non mancano.

Esternamente lascia perplessi la scelta della “rotonda” in sassi di fronte all’ingresso (avete mai visto un bambino che non si diletti a lanciarli?), il giardino con i fianchi scoscesi (immaginatevi tanti piccoli Reinhold Messner...) e i bordi del giardino e gli scalini fatti con lame metalliche a vista. Ma è all’interno che i dubbi aumentano. Innanzitutto sono presenti solo 4 aule (ad oggi le classi o sezioni presenti nel vecchio edificio sono 6), non abbiamo notato spazi per la mensa o per la palestra che probabilmente rimarranno nella vecchia struttura. Nelle aule non notiamo alcuna predisposizione per i dormitori (i bambini dei primi anni riposano dopo pranzo). I bagni sono “imbucati” e l’insegnante (perché per buona parte del giorno la classe è seguita da un unico) si troverà a scegliere tra il lasciare soli i bambini in aula o non aiutare chi è in bagno. Forse si poteva fare meglio?

Gli spazi comuni, ovvero l’atrio in ingresso e il disimpegno del primo piano, risultano eccessivamente ampi. Non riusciamo ad immaginare delle attività realizzate in questi spazi, oltretutto non separati dalla scala che collega i piani. Oltre alla scala è presente un unico ascensore/montacarichi per eventuali bambini con disabilità: in caso di guasto non ci sono alternative: manca la rampa prevista in progetto per collegare esternamente i piani. Lasciano molto perplessi i locali ausiliari, come gli spogliatoi per il cambio dei bambini. Molti risultano avere forme veramente “strane”, assolutamente poco funzionali.

L’idea che ci siamo fatti è che realmente si sia voluto costruire un edificio bello ma “poco pratico”, progettato senza coinvolgere chi lavora e conosce le esigenze dei bambini di quella fascia d’età. Ha nettamente più l’aspetto di una struttura per ragazzi preadolescenti… una bella scuola media!

Premesso che Lista Civica avrebbe affrontato le problematiche della scuola dell’infanzia in tutt’altro modo, riteniamo che la progettazione di costruzioni come queste debba coinvolgere pienamente gli utilizzatori. Quindi se da un lato è corretto affidarsi a professionisti anche blasonati, d’altro canto è fondamentale avere il coraggio di condividere questi progetti con chi vivrà e utilizzerà quotidianamente questi spazi. Questo lavoro di mediazione è sicuramente faticoso ma è fondamentale per dare la giusta importanza a quelli che a prima vista sembrano “dettagli”. Non basta dire “brave maestre” o “brave famiglie”, bisogna avere la capacità di ascoltarle.



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