Abbiamo potuto, come consiglieri di Lista Civica per Creazzo, finalmente ispezionare la piscina di Creazzo oramai chiusa da quasi un anno. E vorremmo condividere con voi la malinconia di entrare per la prima volta all’interno della “nostra” piscina, ora abbandonata. Premettiamo che avremmo voluto condividere con voi anche alcune immagini di quanto abbiamo visto. Purtroppo la Sindaca Carmela Maresca ce l’ha espressamente vietato. Non capiamo i motivi di questa paura… cosa c’è da nascondere ai cittadini? Lista Civica per Creazzo ha un’idea diversa di coinvolgimento dei cittadini. Se non sono presenti questioni di forza maggiore, perché non dire chiaro e tondo ai cittadini lo stato delle cose? Comunque entriamo. Il silenzio fa da sottofondo all’ingresso, ai numerosi scatoloni pieni di carte e documenti abbandonati. Forse non il modo migliore per presentarsi ad un possibile nuovo acquirente, ma che ci ricordano quello che era: un luogo di sport durante l’inverno e di frescura e ra...
Le storie e i fatti: la piscina - non è “Biancaneve” che aspetta il principe azzurro - è un bene pubblico da gestire con serietà! Così è arrivata, prima sui social e poi sui giornali, la versione della Giunta Comunale di Creazzo sulla chiusura della piscina comunale, come un fulmine a ciel sereno ma con una narrazione pacata, chiara e costruita in modo da non assumersi alcuna responsabilità. Il raccontino annacquato – è proprio il caso di dirlo- ci spiega che l’Amministrazione ha fatto un bando per la nuova gestione ma che nessuno ha presentato offerte, ovvero in termini tecnici “che il bando è andato deserto”. Un piccolo approfondimento specifica che ben 5 società avevano segnalato l’interesse, ma dopo aver consultato i documenti sulla situazione della piscina, tutte si siano ritirate. Magari il motivo è da rintracciare nei bilanci di gestione degli ultimi anni, tutti rigorosamente in rosso? Oppure magari perché i primi studi per una ristrutturazione generale dell’impianto...
Da qualche tempo i nostri contatti “politici” ci segnalavano che su Creazzo erano stati puntati gli occhi per la realizzazione di una grossa infrastruttura destinata alla logistica (Poste Italiane/SDA), ma nulla di concreto era uscito. E così si arriva al momento della discussione del bilancio preventivo del Comune di Creazzo (dicembre 2025) troviamo nelle relazioni un’entrata di oltre 900.000 euro a titolo “compensazioni urbanistiche”. Non avendo idea di cosa fosse abbiamo chiesto “lumi” agli uffici al fine di capire la situazione. Dopo un po' di tentennamenti ci viene fornita una comunicazione interna (di maggio 2025) in cui si parla di una lottizzazione in zona Spessa per la quale viene richiesta la trasformazione dei terreni da agricoli ad edificabili per attività produttive. Si parla di una superficie di quasi 39.000 metri quadri – come 6 campi da calcio – di cui edificati 23.000: un gigantesco capannone di 200 x 155 metri alto 10 metri! e di consumo di suolo pari...
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